I dati non lasciano scampo a una delle mete più forti degli anni ‘90.
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La lunga storia del Tucano è arrivata purtroppo al capitolo finale. Il tour operator di Willy Fassio ha definitivamente chiuso i battenti, malgrado l’affannosa ricerca per rimettere i conti ordine. Una ricerca voluta fortemente dallo stesso Fassio, che ha pagato in modo pesante il periodo del Covid e non ha mai voluto arrendersi. “Dopo il Covid la situazione si è fatta pesante. Malgrado la riduzione delle spese di gestione e alcuni tagli di investimenti, la posizione finanziaria era diventata complicata”.
Raggiunto al telefono in una serie di occasioni da TTG Italia, ha sempre mostrato la volontà di ripartire e garantire un futuro sereno ai suoi collaboratori. Ma la situazione di cassa non ha perdonato il t.o.
Il patron del Tucano ha provato a sondare la disponibilità di alcune aziende del mercato che avevano espresso, con riserva, l’interesse a sostenere la ripresa di questo storico operatore. Ma non è stato chiaramente possibile costruire un percorso capace di riportare l’azienda in acque meno agitate. L’unica trattativa vera ha visto protagonista Kel 12 di Gianluca Rubino.
La trattativa con Kel 12
In un’intervista apparsa su questa agenzia stampa il 3 marzo scorso, Fassio aveva anticipato la trattativa con Kel 12. Rubino avrebbe dovuto siglare un contratto per l’affitto del ramo d’azienda, con allegate una serie di clausole capaci di riportare Tucano sul mercato.
“La cessione rientra nel contratto, quindi potrebbe avvenire anche in tempi relativamente brevi. La situazione economica del Tucano era ormai abbastanza complicata e mi premeva salvaguardare i posti di lavoro dei miei collaboratori. Con l’intervento di Kel 12 si rende possibile la mia volontà”, disse Fassio sempre nell’intervista rilasciata a chi scrive. Era la fase dove il ritorno sembrava una via percorribile. Fassio disse inoltre di voler restare in azienda sotto guida Kel 12 come consulente per occuparsi dei “corrispondenti e dei clienti fedeli”.
Ma alla fine anche la strada che portava a Kel 12 è naufragata. Pare, comunque, che Rubino sia intenzionato a prendere in squadra alcuni dei collaboratori del Tucano.
La precisazione di Rubino
Intervenendo in merito alla notizia, l’amministratore delegato di Kel 12, Gianluca Rubino, in una nota inviata a TTG Italia, precisa: “Dal 1° febbraio 2025, Kel 12 è affittuario dell’azienda Il Tucano comprensiva del brand, del personale e delle relative attività operative, sulla base di un contratto pluriennale attualmente in essere. Tutto il personale de Il Tucano (ad oggi 5 persone) è, a partire dalla suddetta data, entrato ufficialmente a far parte dell’organico di Kel 12, senza alcuna esclusione. Kel 12 prosegue quindi l’attività dell’azienda Il Tucano garantendo piena continuità operativa, professionale e valoriale, nel rispetto della storicità del brand”.