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Dal 2026 il tema del collegamento tra POS e registratore di cassa telematico entra stabilmente nell’agenda operativa delle agenzie di viaggi. L’obbligo è stato introdotto dalla Legge 207/2024 (art. 1, commi 74-77) e attuato con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 31 ottobre 2025: dal 5 marzo 2026 sarà disponibile la funzionalità web sul portale “Fatture e Corrispettivi” per effettuare il collegamento logico (non fisico) tra lo strumento di pagamento elettronico e il registratore telematico. L’operazione dovrà essere completata entro 45 giorni per i POS già in uso al 1° gennaio 2026.
Quanto sopra è l’occasione giusta per ricordare quali sono i reali obblighi delle agenzie viaggi : è obbligatorio avere il registratore di cassa?
Chiariamo subito questo punto che genera spesso confusione: il registratore telematico non è obbligatorio in assoluto per le agenzie di viaggi. L’obbligo riguarda la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per le operazioni rientranti nell’art. 22 del DPR 633/1972, ma l’invio può avvenire anche tramite la procedura “Documento commerciale web” presente (gratuitamente) sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, senza necessità di dotarsi di un registratore di cassa telematico: quest’ultimo diventa quindi una scelta organizzativa, consigliabile in presenza di elevata numerosità di operazioni al banco, ma non un’imposizione generalizzata.
Occorre allora distinguere con precisione le operazioni. Sono escluse dall’obbligo di corrispettivi telematici le prenotazioni di servizi rese in nome e per conto del cliente (diritti di agenzia, fee su biglietteria, hotel, ecc.), come stabilito dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 10/05/2019 che rimanda all’art. 2, lett. ff), DPR 696/1996. In questi casi non vi è obbligo di certificazione mediante documento commerciale. Parimenti, quando l’agenzia emette fattura (ad esempio per tutte le pratiche 74ter o per gli altri servizi verso clienti con partita IVA o quando il cliente privato la richiede), l’operazione esce dal perimetro dei corrispettivi.
Rientrano invece nell’obbligo di trasmissione telematica – se non viene emessa fattura – le vendite a privati di servizi turistici singoli effettuate a proprio nome, le escursioni, visite città e giri turistici, nonché le provvigioni su polizze assicurative non fatturate.
Solo per queste operazioni, qualora l’agenzia utilizzi un registratore telematico, scatta l’obbligo di collegamento logico con il POS. Il collegamento avverrà esclusivamente tramite la funzionalità web resa disponibile dal 5 marzo 2026 nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi”. Non è richiesto alcun intervento hardware: si tratta di un abbinamento informatico tra dispositivi, con possibilità di collegamenti multipli (più POS su un RT o viceversa), indicando l’unità locale di utilizzo.
L’obiettivo della norma è chiaro: garantire la coerenza tra incassi elettronici e corrispettivi trasmessi, consentendo all’Amministrazione finanziaria di incrociare i dati con quelli comunicati mensilmente dagli acquirer (gli istituti finanziari che gestiscono i pagamenti). Questo comporta una responsabilità organizzativa nuova: il personale di cassa deve indicare correttamente la modalità di pagamento al momento dell’emissione del documento commerciale.
Il sistema sanzionatorio è particolarmente incisivo. L’errata o incompleta trasmissione dei dati relativi ai pagamenti elettronici comporta una sanzione di 100 euro per ogni violazione, fino a un massimo di 1.000 euro per trimestre, senza applicazione del cumulo giuridico (art. 11, comma 2-quinquies, D.Lgs. 471/1997). Il mancato collegamento logico tra POS e RT nei termini previsti espone invece a una sanzione da 1.000 a 4.000 euro, con possibile sospensione della licenza o autorizzazione all’esercizio dell’attività (art. 11, comma 5, D.Lgs. 471/1997).
Per le agenzie di viaggio il vero tema non è quindi “comprare o meno il registratore telematico”, bensì strutturare correttamente il processo amministrativo. Chi ha volumi limitati può continuare a utilizzare il portale dell’Agenzia delle Entrate; chi gestisce un elevato numero di vendite dirette può trovare nel registratore di cassa telematico uno strumento di efficienza e riduzione del rischio. In entrambi i casi diventa strategico predisporre procedure interne chiare e quadratura periodica tra incassi elettronici e corrispettivi.