In totale controtendenza, con un tono quasi di sfida. Wizz Air ha fatto visita ad alcuni scali italiani per rilanciare l’azione. Il vettore ha realizzato...
Tutto come previsto. Purtroppo il conflitto del Golfo ci riserverà una primavera di attesa (come minimo), con i prezzi dei biglietti destinati a gonfiarsi. Il costo delle materie prime cresce e, in modo inevitabile, tutto quello che gira intorno ai trasporti ne risente pesantemente.
Iniziano a fioccare post sui social con le tariffe voli più assurde. Come sempre il caos scatenato in rete fa più danni della realtà. Così piovono disdette per i viaggi anche in zone non toccate dalle tensioni geopolitiche e per i tour operator si torna a giocare in difesa. Come ha detto nei giorni scorsi, giustamente, Pier Ezhaya, presidente di Astoi, benvenuti al luna park.
I report degli analisti finanziari rivendono al ribasso le stime delle compagnie che, tra corridoi aerei chiusi e fuel alle stelle, tagliano voli e rivedono tempi difficili.
In Borsa i vari titoli legati al leisure hanno subito cali considerevoli e ora sperano nella fine del conflitto in primavera.
Questo per salvare, in parte, l’esercizio ‘26. Non sarà semplice, ma siamo abituati a correre in salita.