Il commento del direttore
Remo Vangelista
Aumenta il fatturato di HNH Hospitality che nel 2025, a parità di perimetro con il 2024, ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. Tenendo conto del fatto che a giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’Hotel Leon d’Oro di Verona complessivamente le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024), cifra che corrisponde a un ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro. Per il 2026 si prevede di raggiungere i 140 milioni di euro.
“I risultati del 2025 - commenta Luca Boccato, amministratore delegato di HNH Hospitality - evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’Hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno”.
I nuovi accordi e il debutto di Homy
Nel 2025, oltre all’ingresso dell’Hotel Leon d’Oro, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028;
Ha poi debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico, con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno del Palazzo Tedeschi. Confermato, inoltre, il ritorno di HNH Hospitality nella città di Trento, dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi), storico simbolo dell’ospitalità cittadina.
“Siamo oggi impegnati in una nuova fase - prosegue Boccato -, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo”.