Travelport, le soluzioni per migliorare l’esperienza di prenotazione dei viaggi

Fra esperienza di viaggio e di prenotazione esiste un gap macroscopico che va colmato il prima possibile. Dopo la campanella d’allarme fatta scattare dall’ultimo studio di Travelport, commissionato a Toluna Research e attestante un livello di soddisfazione di appena il 26% sulle procedure di vendita, il gds ha individuato in un webinar i punti critici su cui deve intervenire il travel business.

Per migliorare la situazione è necessario ispirarsi all’e-commerce del settore moda e finanza adottando soluzioni software agili (anziché solo hardware); puntare sull’esibizione del prodotto intervenendo solo nel momento in cui il cliente incontra difficoltà operative (l’acquisto non dev’essere infatti condizionato); omologare i sistemi di prenotazione sul "modello smartphone” di Car Play o Google Auto, standardizzare le classi di viaggio e di prodotto, potenziare il lavoro in cloud.

“Benché la vendita dei biglietti aerei sia stata la prima forma di commercializzazione online della storia - ha spiegato Sergio Pellegrini, marketing&corporate communication manager di Travelport - il nostro settore ha perso terreno durante la rivoluzione digitale. La costante aggiunta di features alla piattaforma Travelport+ sta però contribuendo a colmare il gap, fondendo automazione e personalizzazione grazie a Big Data e Machine Learning”.

“Velocità e trasparenza delle procedure sono oggi risorse fondamentali - ha rilanciato Damiano Sabatino, vicepresident & managing director di Travelport - ma possono essere garantite facendo leva su Data Science, Self-service, cloud-computing e networking. Le informazioni vanno dunque disaggregate per “ripulirle” di dati inutili e ricomposte in funzione dell’interesse del cliente. In questo modo Travelport+ favorisce incrementi di business anche del 30% in più”.

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