Biglietti aerei online,il mito da sfatare: ecco perché sul web si spende di più

“Compro i biglietti aerei su internet perché costa meno”. Un tormentone che, con l’avvicinarsi delle vacanze invernali, si sente sempre più spesso. E, soprattutto, un luogo comune che non necessariamente corrisponde a verità. Perché lo scopo degli algoritmi non è far pagare di meno: al contrario, il loro obiettivo è applicare il prezzo più alto possibile.

L’idea che sul web il prezzo sia il più conveniente possibile, in realtà, è ormai tramontata da tempo. Gli ormai famosi big data sono utilizzati dai grandi player della vendita online per massimizzare il profitto. Ovvero calcolare, in tempo reale e tenendo conto di un considerevole numero di variabili, il prezzo massimo che un cliente è disponibile a pagare per un dato servizio.

Come riporta un articolo pubblicato da wallstreetitalia.com, per quanto riguarda i biglietti aerei possono esistere addirittura 15 fasce di prezzo per la sola classe economy. Questo significa che è assai probabile che due clienti differenti si trovino a pagare prezzi diversi per due biglietti che offrono un servizio e un trattamento equivalenti.

I fattori che fanno aumentare il prezzo
Per dare un’idea dei fattori che determinato un ‘rialzo’ del prezzo del biglietto aereo, si possono elencare alcuni elementi presi in considerazione dall’algoritmo: il tipo di dispositivo e la modalità di connessione. Fin qui il ragionamento è semplice: se l’utente si collega al sito tramite uno smartphone di fascia alta, probabilmente avrà maggiore disponibilità di spesa; oppure, se si collega tramite una connessione aziendale è più probabile che stia acquistando un viaggio di lavoro che non ricade sul suo portafoglio personale e quindi sia più disponibile a spendere di più.

Altro elemento che stabilisce il prezzo, la quantità di volte che il cliente cerca un determinato volo: questo numero, infatti, potrebbe essere una spia dell’interesse del viaggiatore per quello specifico biglietto aereo.

Insomma, in definitiva, è sempre meglio tenere presente che internet non è sempre la terra del risparmio: al contrario, potrebbe far spendere al cliente più di altri canali.

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