Il commento del direttore
Remo Vangelista
Nonostante l’incertezza e le contingenze economiche, gli italiani non rinunciano a viaggiare. E per concedersi una vacanza sono disposti a ricorrere anche al credito al consumo. Ammontano, infatti, a circa 170 milioni di euro i prestiti erogati nei primi cinque mesi del 2026 per finanziare viaggi, secondo quanto rilevato da Facile.it.
L’importo - si legge nell’analisi realizzata su un campione di oltre 400.000 richieste di prestito personale - risulta però in calo rispetto allo scorso anno, quando nello stesso periodo, era superiore ai 200 milioni di euro. “Il dato va letto alla luce dello scenario internazionale, che sta inevitabilmente influenzando le scelte di chi partirà”, spiegano gli esperti di Facile.it. “Il conflitto in Iran, l’aumento del costi della vita e la paura che i voli vengano cancellati a causa della scarsità del carburante hanno spinto molti italiani, se non a rinunciare del tutto alla vacanza, quantomeno a preferire una destinazione più vicina abbandonando mete a lungo raggio”.
Il prezzo del viaggio
Il costo del viaggio si conferma un fattore a cui gli italiani prestano molta attenzione. Secondo un’indagine commissionata da Facile.it a EMG, quest’anno i connazionali spenderanno, solo per trasporto e alloggi, in media 939 euro a testa. Un valore che spiega come mai in tanti abbiano scelto di ricorrere ad un prestito personale per far pesare il meno possibile questa uscita sul budget familiare.
I prestiti per le vacanze stanno, perciò, cominciando ad assumere una discreta rilevanza in Italia e, ormai, rappresentano oltre l’1% delle richieste totali di prestiti personali (la quota di questi prestiti è salita del 42% tra il 2019 e il 2026). “La consapevolezza degli italiani verso le opportunità offerte dal credito al consumo sta aumentando e questo è un dato positivo - spiegano da Facile.it -. Se una volta il prestito veniva vissuto come soluzione per affrontare costi altrimenti insostenibili, oggi tanti consumatori lo utilizzano come strategia per far pesare il meno possibile sul budget mensile alcune spese, ad esempio una vacanza, e per non intaccare i propri risparmi”.
Chi, nei primi cinque mesi del 2026, si è rivolto ad una società di credito per un prestito personale da destinare alle spese di viaggio ha puntato ad ottenere, in media, 5.400 euro da restituire in 50 rate mensili del valore di 132 euro.
Chi chiede prestiti per le vacanze?
Questa tipologia di finanziamento è particolarmente diffusa tra i giovani. Se, in generale, chi si rivolge ad una società di credito in Italia ha, in media, più di 46 anni, quando si tratta di prestiti per le vacanze l’età dei richiedenti scende a 38 anni. Un valore su cui hanno un ruolo determinante la fascia con età compresa tra i 25 e i 30 anni, ai quali fa capo più del 20% della domanda di prestiti per viaggi.
Il 69% delle domande è stato presentato da uomini per importi medi di 5.626 euro.