Tutto esaurito, il mito da sfatare: "Il prezzo dinamico fa guadagnare di più"

La leva del prezzo dinamico può sostenere il fatturato molto più della sola corsa disperata al massimo riempimento. È questo quanto sostiene uno studio realizzato da Boston Consulting Group, secondo cui molti imprenditori del mondo del turismo e dei viaggi sottovalutano il potere del dynamic pricing.

In base ai dati della ricerca, l’85% degli intervistati si aspetta dal pricing & revenue management una crescita dei ricavi di almeno il 2%. Solo un responsabile su cinque ritiene possibile invece un incremento superiore all’8%. Ma secondo l’esperienza di Boston Consulting, un utilizzo corretto di questo strumento consente di aumentare le entrate del 10%.

Prezzi sotto pressione
La ricerca si va a inserire in un contesto economico particolare, che vede il mondo del turismo lottare con prezzi sempre più sotto stress, a causa della concorrenza serrata e delle abitudini dei consumatori (soprattutto per quanto riguarda il confronto delle tariffe). Una tendenza che, nel caso di una eccessiva corsa al ribasso, potrebbe ridurre sensibilmente i benefici derivanti da un alto load factor.

Le strategie che massimizzano i ricavi per passeggero combinando il tasso di riempimento (load factor) e il prezzo medio, afferma Boston Consulting, portano più valore di quelle che si concentrano solo sul load factor. Una valutazione che viene applicata a tutti i settori che fanno i conti con il ‘tutto esaurito’, come compagnie aeree, hotel e compagnie di crociera.

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