l’Italia supera
i competitor: i dati
del ministero

La conferma arriva dai dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno: la stagione estiva italiana chiuderà in positivo, con indicatori anche superiori ai competitor del Mediterraneo. In base alle stime della piattaforma, analizzate dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo, dal 15 giugno al 15 settembre il tasso medio di saturazione Ota, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse.

Ad agosto il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto, poi, si arriva a un picco del 65,4%. Numeri che, come spiega la nota del Ministero del Turismo, collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%).

Nella settimana di Ferragosto il tasso di saturazione Ota è rimasto elevato in tutte le principali tipologie di prodotto: montagna al 78,4%, balneare al 74,3%, lacuale al 71,9% e città d’arte e paesaggi culturali al 56%. Proprio queste ultime segnano la crescita più marcata rispetto al 2025, con un incremento di 13,9 punti percentuali, a conferma di una domanda che non si concentra solo sulle mete estive tradizionali.

“Una destinazione competitiva“

La situazione climatica ha fatto sì che le destinazioni alpine abbiano ottenuto le performance più solide, ma livelli di saturazione superiori al 60% si sono registrati in diverse regioni: Sardegna (63,4%), Veneto (63,3%), Sicilia (63%), Friuli Venezia Giulia (62,7%), Emilia Romagna (60,7%) e Marche (60,3%).

Fondamentale il contributo dei piccoli Comuni: +5,3% di arrivi e +4,6% di presenze, segnale di un turismo sempre più diffuso, esperienziale e destagionalizzato che ha visto aumenti a doppia cifra delle presenze in Abruzzo, Calabria e Piemonte. “Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni - dichiara il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi -. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno”.

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