Terremoto in Marocco, Farnesina: “Gli italiani stanno tutti bene”

Si continua a lavorare fra le macerie per trovare i dispersi. Il terremoto  di magnitudo 6.8 che nella notte tra l’8 e il 9 settembre ha colpito il Marocco, con epicentro a circa 70 chilometri da Marrakech, è una delle più gravi tragedie avvenute nel corso degli ultimi anni.

E, come rileva la Croce Rossa, “In Marocco l’emergenza potrebbe durare anni”. Danneggiate anche le storiche mura di Marrakech. Il terremoto è avvenuto lungo la catena montuosa dell’Atlante; durato circa 30 secondi, è stato avvertito anche in Spagna e Portogallo.

Dalla Farnesina, come riporta il Corriere della Sera, si è precisato che “gli italiani in Marocco stanno tutti bene”.
Sempre la Farnesina chiede ai concittadini presenti nel Paese di segnalare eventuali emergenze o difficoltà all’Ambasciata di Rabat (tel: +21 2537219730, cell. +212661221324), al Consolato Generale di Casablanca (tel: +21 2522437070, cell. +212661217332) e all’Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (tel: +39 0636225).

I voli di rientro dal Marocco, spiega lapresse.it, sono proseguiti senza intoppi per tutta la durata di ieri. Chi non ha già un biglietto aereo è stato invitato a dirigersi all’aeroporto di Casablanca o Rabat: “Da Marrakech non vi sono più aerei perché è tutto pieno” ha informato il ministro degli Affari esteri AntonioTajani, che ha ribadito la disponibilità dell'Italia a offrire ogni forma di assistenza umanitaria. Nel restare in contatto con l'Ambasciatore d'Italia in Marocco, Armando Barucco, Tajani segue  gli sviluppi della situazione, soprattutto in relazione alle attività di assistenza agli italiani interessati dal terremoto. L'Ambasciata a Rabat e il Consolato Generale a Casablanca, in raccordo con l'Unità di Crisi e anche grazie al desk istituito presso l'Aeroporto di Marrakech, hanno fornito supporto ad oltre 500 connazionali.

Al momento il bilancio provvisorio è di oltre 2 mila morti e 2 mila feriti. Fra le prime reazioni, quella del ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, che ha sottolineato: “Alle autorità del Marocco abbiamo fatto pervenire la prima offerta del nostro Sistema di protezione civile, in supporto alle loro strutture operative, a seguito del drammatico evento sismico. Potremmo inviare subito una squadra Search and Rescue italiana composta da 48 unità specializzate dei vigili del fuoco. Inoltre, tende ed effetti letterecci per 1.000 unità ed un Posto medico avanzato con o senza personale medico”.

“Tutti noi seguiamo con preoccupazione quanto sta accadendo in Marocco. Un dramma che colpisce donne, uomini e bambini, azzerando interi nuclei. Esprimo sentimenti di sincero cordoglio al popolo marocchino e mi unisco al dolore delle famiglie delle vittime e di tutti coloro che si trovano in quell’area. Non faremo mancare il nostro supporto ed il nostro aiuto” aggiunge in una nota il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino.

Per ora, il Governo marocchino ha accettato l’aiuto di quattro Paesi per le operazioni di soccorso. Una fonte diplomatica marocchina ha spiegato che il Marocco ha accettato la partecipazione di squadre provenienti da Spagna, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti e Qatar, e ha sottolineato che il Paese non ha attualmente bisogno di altri tipi di aiuto.

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