Le destinazioni dell’anno: ecco gli astri nascenti e le mete in ripresa

"Ciascuna di loro si è affermata per motivi diversi, ma tutte hanno un unico comune denominatore: essere entrate nella wish list degli italiani e non solo, portando a casa successi e risultati anche a livello internazionale. Sono le destinazioni che hanno lasciato il segno nel 2023, a cominciare da una meta che sicuramente sorprende e che arriva in corsa tornando a brillare in questo 2023 dopo il buio degli ultimi tre anni. È la Cina che, allentate le restrizioni dovute alla pandemia, volta pagina clamorosamente: dal 1° dicembre nessun visto è più necessario per soggiorni di massimo 15 giorni, una nuova regola a vantaggio dei turisti in arrivo da diversi Paesi, inclusa l’Italia. Tale provvedimento rimarrà valido fino a fine novembre 2024, ma il futuro di questo gigante è ancora tutto da scrivere. Dopo la riapertura delle frontiere a marzo, il ritorno ai livelli 2019 sembra infatti ancora distante, anche se la recente accelerazione lascia ben sperare per un Rinascimento oltre l’orizzonte.

Altro boom riguarda il Giappone. Superata la paralisi pandemica, i turisti internazionali non hanno certo perso tempo a fare le valigie per raggiungere il Sol Levante. Basti dire che il sindaco di Kyoto, preoccupato dall’overtourism, ha addirittura"... (continua a leggere sulla digital edition di TTG Yearbook)

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