Il commento del direttore
Remo Vangelista
Come molti suoi colleghi, anche la travel advisor australiana di “I find, you go” Nicky Dethridge prima di venire a Firenze per AURA ha colto l’occasione e fatto un passaggio da Roma e Milano, per vedere di persona come l’offerta delle città si sia evoluta. “Il mio business principale è sull’area mediterranea, i clienti mi chiedono Italia, Francia e Spagna – commenta ad AURA – sono venuta a Firenze perché da circa un anno sono affiliata all’agenzia SmartFlyer Australia e sono in cerca di nuovi contatti, diretti, con strutture e dmc. Il fatto che sia un evento ristretto e focalizzato sull’Italia era indubbiamente un plus”.
Coppie mature, anche oltre i 70 anni, famiglie con bambini, questi i suoi clienti principali, che spesso sono stati in Italia più di una volta, spiega, e per i quali “provvedo a costruire la migliore travel experience possibile, sempre su misura. Considerando che per noi australiani l’Italia è un viaggio costoso di per sé, arrivando da molto lontano, e oggi anche con qualche problema di voli a causa dell’incertezza mediorientale. Dopo l’hype creato dai social media sui viaggi, oggi i clienti cercano qualcuno di cui potersi fidare e io, a mia volta, cerco fornitori con cui costruire un rapporto di fiducia. Alcuni mi chiedono le città d’arte, altri vogliono il relax del mare, ricevo richieste molto diverse. Devo dire che chi ha bambini apprezza l’approccio italiano con le famiglie, sempre benvenute. Infatti, sono apprezzate sempre più anche le opzioni con villa indipendente e una cucina da utilizzare, con il servizio dell’hotel a disposizione per ogni evenienza”.
Cosa la porta a scegliere una struttura luxury piuttosto che un’altra? “Una sensazione di autenticità e di appartenenza a un luogo. Quando un cliente si sveglia deve capire di essere a Firenze, ad esempio. Sono molto attenta all’interior design, all’arredo. Prediligo strutture piccole e ricercate, boutique hotel. E lo staff fa sempre al differenza, l’attenzione ai dettagli”.
Oltre al tour classico, Dethridge osserva una crescita di interesse verso la Puglia: “Solo dieci anni fa gli australiani non conoscevano nemmeno il nome, mentre oggi è decisamente una destinazione richiesta e con un ottimo rapporto qualità-prezzo per noi. Solitamente i miei clienti viaggiano durante l’estate europea, per sfuggire al nostro inverno, ma mi piacerebbe iniziare a proporre anche l’inverno e lo sci in Italia, considerando che ormai le grandi città come Roma non hanno più veramente un’alta e bassa stagione, ma sono visitate sempre”.
Il sovraffollamento, ammette, sta diventando una questione di cui tenere conto, ma Dethridge è una sostenitrice incondizionata dell’Italia: “Credo che la forza di una destinazione sia costruire un ecosistema di accoglienza, dal tassista al senso di sicurezza per strada”. Infine, conclude la travel advisor australiana “credo che sempre più il luxury travel sarà associato all’idea di ‘sentirsi a casa’ in un posto e questo gli italiani lo sanno offrire molto bene. Le persone desiderano rallentare in vacanza, per questo incoraggio i miei clienti a fermarsi più di una o due notti per ogni tappa e godersi veramente il luogo che hanno raggiunto dall’altra parte del globo”.