Il commento del direttore
Remo Vangelista
La strategia di hedging di Wizz Air le garantirà un vantaggio competitivo rispetto ai concorrenti, anche qualora il conflitto in Medio Oriente dovesse continuare a spingere verso l’alto i prezzi del petrolio. Ne è convinto il ceo del vettore, József Váradi, che ha evidenziato come Wizz Air abbia coperto l’85% del fabbisogno di carburante per i prossimi sei mesi a un prezzo di 800 dollari per tonnellata metrica, a fronte di un costo che è arrivato anche a 1500 dollari.
Per l’estate il costo del carburante è stato, invece, fissato a 900 dollari per tonnellata metrica e il vettore ha già coperto il 50% del fabbisogno. La strategia di copertura rappresenta, secondo il ceo, “un enorme vantaggio competitivo” a fronte di costi operativi crescenti che potrebbero dover affrontare i concorrenti.
“Di fatto - ha aggiunto Váradi, come riportato da Travelmole - pago la metà del prezzo del carburante rispetto ad altri operatori che sono completamente esposti. Stiamo puntando su coperture a lungo termine, perché credo che si tratti di un conflitto prolungato”.
I rischi
Per ora la strategia di copertura sul costo del carburante funziona, ma comporta anche dei rischi. Se, infatti, le ostilità dovessero cessare improvvisamente e i prezzi del fuel subissero un netto calo, Wizz Air potrebbe ritrovarsi a pagare tariffe superiori a quelle di mercato a causa proprio dei suoi attuali accordi di hedging. “Ma non credo che accadrà” ha precisato Váradi durante un’intervista a Routes World.
Parlando con Travelmole il ceo ha poi ha spiegato che l’elevato costo del carburante sta creando nuove opportunità commerciali per la compagnia. “Stiamo riscontrando potenzialità analoghe a quelle emerse durante il periodo del Covid, quando il ritiro di alcuni vettori da determinati mercati ci ha offerto la possibilità di subentrare in nuove destinazioni. Vedo grandi opportunità nell’area baltica, ma anche lungo il bacino del Mediterraneo” ha concluso.