Il laboratorio Matera: da Città dei Sassi a polo sperimentale del turismo

Diventare un modello per tutto il Mezzogiorno, ma anche per l’Europa intera di come sia possibile mantenere un forte legame con il passato e al contempo guardare al futuro, facendosi portabandiera di modelli sostenibili e innovativi di promozione del territorio e differenziazione dell’offerta turistica. Quella di Matera Capitale europea della Cultura 2019 è in realtà una sfida di cambiamento, per la città come per tutta l’Italia. “Dobbiamo costruire una città che sia capace di innovare - racconta nel nuovo numero di TTG Magazine, disponibile online nella Digital Edition, Paolo Verri, direttore Matera 2019 -, di diventare un modello. E diventare un modello significa proporre un modo innovativo di offerta turistica”.

La città vuole farsi capofila di una nuova maniera di valorizzare e promuovere il patrimonio culturale, forte di un’attrattività crescente, che ha visto Matera registrare il 176 per cento di presenze in più e una domanda straniera in aumento del 216 per cento negli ultimi 7 anni, stando ai dati diffusi dal Centro Studi turistici di Firenze e Confesercenti, in occasione della presentazione della Borsa delle 100 città d’arte. Numeri che fanno della Città dei Sassi “una vera e propria case history”, secondo Verri e che impongono di alzare l’asticella.

Una città sperimentale
“Non dobbiamo solo pensare a consolidare il brand - spiega Verri -, ma fare diventare la città un luogo di sperimentazione, capace di raccontare storie sempre nuove e avvincenti” e dando vita a “un’offerta turistica importante, ma che non sia monocultura”. L’offerta turistica, dice Verri, deve essere una dei punti di forza della città, ma non l’unico motore di crescita economica.

IL SERVIZIO COMPLETO A PAGINA 13 DI TTG MAGAZINE, DISPONIBILE ONLINE NELLA DIGITAL EDITION, A QUESTO LINK.

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