Il commento del direttore
Remo Vangelista
“Dati incoraggianti, anche se fotografano una domanda ancora breve e di prossimità, per motivi di calendario”. Così Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti, commenta le cifre per il weekend del 25 aprile che emergono dal monitoraggio realizzato dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti.
Il tasso medio di saturazione della ricettività disponibile sui portali online si attesta all’80%, con circa 4,7 milioni di pernottamenti stimati nelle strutture ricettive italiane. La domanda si concentrerà soprattutto su città d’arte, borghi, località outdoor, mare e montagna e le performance migliori si registrano nelle aree montane, dove la saturazione dell’offerta disponibile online raggiunge l’89%, seguite dalle città e dai centri d’arte all’85% e dalle località marine all’84%. Più contenuti i valori per laghi, 75%, località termali, 74%, e aree rurali e di collina, 73%.
Un quadro a tinte incerte
Il quadro resta però segnato da una forte incertezza. Le tensioni geopolitiche, la crisi energetica e la volatilità dei prezzi dei trasporti stanno incidendo sulle scelte dei viaggiatori e potrebbero ridisegnare i comportamenti turistici nei prossimi mesi. La tendenza già visibile è quella di soggiorni più brevi, maggiore attenzione al budget e preferenza per mete considerate più sicure e raggiungibili anche con mezzo proprio.
“Il turismo italiano si conferma reattivo - sottolinea Messina -, ma il contesto rimane complicato. Molti italiani stanno già programmando vacanze estive più brevi e orientate verso mete nazionali; allo stesso tempo, molti europei guardano con maggiore interesse alle destinazioni a breve raggio. Molto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale, ma ci attendiamo un rafforzamento del turismo di prossimità”.
Il recruiting del settore
In questo scenario, le imprese turistiche e della ristorazione sono già impegnate nell’organizzazione dei servizi e nel reclutamento del personale. Secondo i dati Unioncamere-Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Sistema Informativo Excelsior, su oltre 224mila imprese horeca con dipendenti interpellate, il 36,2% prevede nuove entrate di personale e collaboratori nel trimestre aprile-giugno 2026: in totale 418mila unità, oltre 20mila in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
La domanda di lavoro si concentra soprattutto nella ristorazione e somministrazione, con 301mila entrate previste. Le figure più richieste sono camerieri di sala, pari a circa il 39% del totale, banconieri di bar, aiuto cuoco, cuochi di ristorante, camerieri di bar, banconieri di gelateria e baristi. Per il 44% dei profili ricercati le imprese prevedono difficoltà di reperimento, soprattutto per il ridotto numero di candidati disponibili.
Nella ricettività le entrate previste sono 22.500. Le figure più richieste sono addetti alla reception, circa il 78% del totale, portieri notturni, portieri d’albergo, responsabili del ricevimento e della portineria, addetti al customer service, responsabili delle prenotazioni alberghiere e addetti alla pulizia delle camere. Anche in questo comparto le difficoltà di reperimento restano elevate: riguardano il 41% delle figure ricercate, per carenza numerica o inadeguatezza dei candidati.