Il commento del direttore
Remo Vangelista
Risultati positivi per l’estate del turismo open air. Secondo le prime stime elaborate dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assocamping Confesercenti, tra giugno e agosto i campeggi e i villaggi turistici italiani dovrebbero aver superato i 53,5 milioni di presenze. A sostenere il comparto è stata soprattutto la domanda internazionale. I flussi provenienti dai principali mercati europei si sarebbero mantenuti in linea con le aspettative, registrando una crescita rispetto alla stagione precedente. Indicazioni positive arrivano anche dal mercato domestico: il segmento delle famiglie italiane, sul quale alla vigilia dell’estate permanevano alcune incognite legate alla capacità di spesa, avrebbe sostanzialmente confermato i livelli attesi.
Le imprese sottolineano però alcune criticità. L’andamento della stagione è stato fortemente differenziato sul territorio nazionale; le destinazioni più facilmente raggiungibili e quelle sostenute da sistemi strutturati di promozione hanno mostrato una maggiore capacità di tenuta, mentre le località insulari e periferiche hanno risentito maggiormente dell’aumento dei costi di carburanti, pedaggi e collegamenti marittimi; i soggiorni tendono a diventare più brevi e itineranti, mentre le decisioni vengono assunte sempre più frequentemente all’ultimo momento e questa evoluzione aumenta il lavoro organizzativo delle imprese e rende più difficile programmare personale, approvvigionamenti e servizi.
“Il superamento dei 53,5 milioni di presenze rappresenta un segnale importante e conferma la forza del turismo all’aria aperta nell’offerta nazionale - dice Michele Montemagni, presidente di Assocamping Confesercenti -. Dobbiamo però leggere con attenzione ciò che avviene dietro il dato complessivo. Le imprese registrano soggiorni più brevi, prenotazioni sempre più ravvicinate alla partenza e una maggiore prudenza nei consumi. La tenuta delle presenze, quindi, non sempre si traduce in un corrispondente miglioramento della redditività”.
La stagione conferma la trasformazione strutturale del settore. Per Assocamping Confesercenti è necessario accompagnare questo processo con regole chiare e uniformi, condizioni di concorrenza equilibrate e strumenti accessibili per la riqualificazione, la digitalizzazione e l’efficientamento energetico. Lo strumento è la richiesta al ministro Gianmarco Mazzi di un confronto istituzionale.
“I risultati dell’estate dimostrano che il turismo open air è una componente strategica e vitale del sistema turistico italiano - conclude Assocamping Confesercenti -. Ora occorre trasformare questa capacità di attrazione in crescita stabile, maggiore redditività e sviluppo diffuso, intervenendo sull’accessibilità delle destinazioni, sulla qualità dell’offerta, sulla promozione internazionale e sulla certezza delle regole”.