Il commento del direttore
Remo Vangelista
La Polinesia francese continua a crescere e il mercato italiano mostra segnali particolarmente positivi. “Dopo tre anni consecutivi di risultati record a livello internazionale - segnala Vaihere Lissant, ceo di Tahiti Tourisme - nella prima parte del 2026 gli arrivi dall’Italia sono aumentati di oltre il 6%, con una crescita che, a giugno, ha raggiunto il 9%”.
Per Tahiti Tourisme la sfida è ora ampliare la conoscenza della destinazione, distribuendo i flussi tra i cinque arcipelaghi e valorizzando le isole meno note. “Da novembre a marzo - spiega la ceo - viviamo il ‘Matar’i i ni’a’, la stagione dell’abbondanza, ricca di frutti, fiori ed eventi culturali. In questo periodo è più facile trovare disponibilità nelle strutture e tariffe migliori”. Sul fronte della connettività l’obiettivo è puntare anche sulle crociere con imbarcazioni più piccole, “per distribuire i flussi tra i diversi arcipelaghi. Dall’anno prossimo - continua la ceo - il collegamento diretto Papeete-Sydney, finora stagionale, di Air Tahiti Nui diventerà permanente”.
Per quanto riguarda, invece, l’immagine della destinazione, Lissant sottolinea come sia molto più delle spiagge bianche: “Ci sono montagne, atolli, attività nella natura e in laguna, surf, sport ed eventi culturali. Investiamo nella formazione con un programma di specializzazione per gli agenti e organizziamo fam trip per far conoscere direttamente le isole. Con i tour operator – conclude - lavoriamo per ampliare l’offerta”.