Allarme Iata: per i vettori
i costi delle transazioni
crescono più degli utili

Nuovi metodi di pagamento elettronico per abbattere gli elevati costi delle transazioni bancarie sostenute dalle compagnie aeree. È il nuovo fronte aperto dalla Iata dopo che sono stati resi pubblici i dati secondo cui, lo scorso anno, le banche e le società finanziarie avrebbero guadagnato di più, a passeggero, delle stesse compagnie aeree.

Il totale delle commissioni pagate per gli acquisti nel mondo aeronautico, dai biglietti ai servizi di bordo, è stato infatti di 24,5 miliardi di dollari, una cifra cresciuta del 10,4% rispetto al 2023, mentre il fatturato globale delle vendite è stato di 1.050 miliardi di dollari, cresciuto solo del 7,7%. In media l’elaborazione dei pagamenti è costata alle compagnie aeree circa 5 dollari per passeggero, a fronte di una previsione di Iata di un utile netto per i vettori di 4,50 dollari.

“Il settore del trasporto aereo è estremamente competitivo, ad alta intensità di capitale e notoriamente caratterizzato da margini di profitto ridotti. In un contesto del genere, ogni voce di costo deve essere esaminata attentamente. Il fatto che i costi delle transazioni di pagamento stiano aumentando più rapidamente dei ricavi del settore è insostenibile” ha commentato Sandrine la Borgne, direttore generale ad interim e direttore finanziario della Iata. L’associazione mondiale sta quindi sviluppando soluzioni di pagamento alternative a costi inferiori, promuovendo i portafogli digitali come Iata Pay e Iata Financial Gateway. A pesare sono, infatt, soprattutto le commissioni delle carte di credito; per questo, secondo Iata, ampliare le opzioni di pagamento potrebbe permettere ai vettori di abbattere una parte sostanziale di questi costi.

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana