Il commento del direttore
Remo Vangelista
Il mercato mondiale del lusso tax free cresce del +5% nel primo semestre del 2026, sostenuto dalla forte accelerazione dell’Apac (+18%), mentre l’Europa mantiene livelli di spesa stabili rispetto allo scorso anno. Un risultato favorito dall’aumento della spesa media per shopper (+7%), nonostante una lieve flessione nel numero di acquirenti globali del lusso (-2%). È quanto emerge dall’analisi di Global Blue presentata nel corso di “Luxury Shopping Insights 2026”, giunto alla sua terza edizione.
La stabilità europea trainata dagli Usa
I principali Paesi europei, Italia compresa, confermano nel complesso gli stessi volumi di spesa del 2025. Nonostante un avvio d’anno debole, maggio e giugno hanno registrato una crescita del 6%/7%, grazie soprattutto alle performance dei brand watches&jewelry dell’exclusive luxury e all’aumento della spesa media degli shopper. In questo contesto emergono due principali motori del mercato: gli shopper UHNWI e quelli statunitensi.
L’Italia conferma la propria leadership nella fascia più alta del lusso, intercettando il 37% degli UHNWI presenti in Europa. Anche nel nostro Paese l’orologeria svolge un ruolo centrale.
La domanda si orienta sempre più verso acquisti selettivi, privilegiando beni di altissima gamma e di valore duraturo. In questo scenario, una survey Global Blue-Ipsos evidenzia come per questi consumatori il concetto di lusso sia strettamente associato all’eccellenza e alla personalizzazione del servizio: il 50% predilige prodotti su misura (contro il 29% degli altri segmenti), il 38% ricerca servizi dedicati di private clienting (vs 22%) e il 27% attribuisce valore al potenziale d’investimento del bene acquistato (vs 18%).
Parallelamente, gli Stati Uniti si confermano la prima nazionalità per spesa tax free del lusso in Europa (24%), registrando una crescita del +13%. La tendenza è ancora più marcata in Italia, dove il peso contributivo degli shopper statunitensi sale al 28% e la spesa cresce del +21%. Il nostro Paese si afferma così come la destinazione europea a più rapida crescita per i consumatori Usa, grazie anche all’attrattività delle località balneari come Capri (+24%), all’effetto trainante delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 (+114%) e alle performance positive delle principali destinazioni culturali italiane.
Le opportunità per l’Italia: America Latina e Generazione Z
All’orizzonte si consolidano nuovi e promettenti bacini di domanda, suggerisce la ricerca Global Blue. L’America Latina registra una forte accelerazione in Europa (+22% di spesa), guidata principalmente dal Brasile (+38%), grazie al rafforzamento delle valute locali e all’espansione della connettività aerea. Una crescita che premia anche l’Italia, dove la spesa Latam aumenta del +25%.
Il nostro Paese intercetta circa un quarto dell’intera spesa dei turisti latinoamericani in Europa, raddoppiandone l’incidenza sul tax free nazionale, passata dal 4% del 2019 al 7% attuale. Questa crescita non è trainata soltanto dai consumatori aspirazionali, ma anche e soprattutto dalle fasce più alto spendenti: la spesa degli UHNWI latinoamericani cresce del +24%, mentre quella degli HNWI segna un +26%.
Infine, la Generazione Z continua a guadagnare terreno, affermandosi come l’unica fascia anagrafica a registrare un aumento del numero di shopper (+8% sia in Europa sia in Italia). L’Italia è la destinazione preferita dei giovani consumatori del lusso, attirando il 35% degli shopper Gen Z presenti nel continente. La nazionalità che contribuisce maggiormente alla loro spesa nel nostro Paese è quella cinese (19%).