Il commento del direttore
Remo Vangelista
Ryanair rafforza la propria presenza in Emilia-Romagna e annuncia per l’estate 2026 il più ampio operativo mai realizzato nella regione. La low cost irlandese prevede un’offerta di oltre 5,3 milioni di posti (+5%) e la mobilitazione di oltre 7 milioni di passeggeri annui complessivi negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini.
Un impegno, quello del vettore, giunto in seguito all’abolizione da parte della Regione dell’addizionale comunale.
Per l’estate 2026, Ryanair prevede l’attivazione nello scalo di Bologna del collegamento con Castellón, mentre a Forlì l’apertura dei voli per Cagliari e Londra Stansted.
Da Parma partiranno invece le nuove rotte per Tirana, Reggio Calabria e Londra Stansted, mentre Rimini potrà contare su collegamenti inediti verso Wrocław, Manchester, Colonia e Catania.
Complessivamente, il network estivo 2026 in Emilia Romagna raggiungerà 83 rotte, con oltre 250 mila posti aggiuntivi e un impatto occupazionale stimato in più di 445 posti di lavoro negli aeroporti regionali.
“Ryanair è lieta di annunciare il suo più grande operativo estivo di sempre in Emilia-Romagna - ha commentato il ceo Eddie Wilson -. Questa crescita fa seguito alla decisione dell’Emilia-Romagna di abolire l’addizionale municipale di 6,50 euro negli aeroporti di Forlì, Parma e Rimini a partire dal 1° gennaio 2026. La decisione del presidente de Pascale favorevole alla crescita garantirà più tariffe basse, più rotte, maggiori opportunità per il turismo e una connettività più forte per l’Emilia-Romagna. Chiediamo ora al Governo italiano di seguire l’esempio di Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Sicilia e di abolire l’addizionale municipale in tutti gli aeroporti italiani. Ciò consentirebbe a Ryanair di garantire una crescita ancora maggiore per l’Italia, inclusi 40 aeromobili aggiuntivi, un investimento di 4 miliardi di dollari, 20 milioni di passeggeri in più all’anno, oltre 250 nuove rotte e 15.000 nuovi posti di lavoro in tutto il Paese.”