Il commento del direttore
Remo Vangelista
Fabio Borio e Federalberghi vanno all’attacco. Dopo l’ennessima giornata “calda”, con numerosi blackout elettrici tra Torino e cintura, gli albergatori valutano una class action contro le società che si occupano delle reti elettriche. La pazienza è ormai al limite e nella giornata di ieri molte delle oltre 300 strutture ricettive tra Torino e prima cintura hanno vissuto momenti difficili.
“Questa situazione si è aggravata negli ultimi giorni, ma sappiamo bene che va avanti da qualche tempo - ha detto Borio a TTG Italia - La stiamo trascinando da tempo, però ora serve una svolta. L’estate è solo all’inizio”.
Borio, pur mantenendo la sua anima diplomatica, appare determinato, dopo che nella giornata di ieri molti suoi colleghi hanno dovuto incassare il distacco delle rete elettrica per 8 ore.
“Ci sono le condizioni per una class action - aggiunge -. I gestori delle reti elettriche devono lavorare per migliorare le infrastrutture. Solo ieri alcuni alberghi hanno incassato cancellazioni e richieste rimborsi. In molti casi si è dovuto riproteggere i clienti in zone di Torino non coinvolte dai vari blackout. Ieri sera anche il sindaco di Torino è intervenuto con un’ordinanza che richiama le reti a interventi rapidi. In giornate come ieri andiamo in ginocchio, esasperati. Serve una visione strutturale a lungo raggio, perché questo caldo non è più limitato a pochi giorni l’anno. Gli albergatori devono poter erogare i servizi e la qualità promessi al cliente, ma così non andiamo avanti. Non tutti gli albergatori possono poi permettersi di investire 30/40mila euro per gruppi elettrogeni potenti”.
Borio vuole solo avere risposte strutturali, non si prevede infatti di chiedere ristori per questi danni. Per le giornate di interruzione di corrente gli albergatori stanno intervenendo “con interventi di tasca propria”. Ma di fronte ad altre giornate di blackout la vicenda potrebbe prendere una piega diversa.
Remo Vangelista