Il commento del direttore
Remo Vangelista
Rivendica i risultati come il risultato di scelte strategiche, che proseguono con una visione di pianificazione strutturata. Con questo spirito Teresa Armato, assessora al turismo del Comune di Napoli, ha aperto la presentazione del secondo report dell’Osservatorio turistico della città, curato dalla professoressa Valentina Della Corte, dell’Università Federico II.
Dopo l’annuncio dei 20 milioni di turisti raggiunti nel 2025, l’assessora condivide i dati di un inizio di anno interessante, soprattutto perché si tratta solitamente di mesi piuttosto scarichi: “Registriamo 1.750.000 turisti a gennaio e 1.700.000 a febbraio. Nel weekend di Pasqua le previsioni sono di 400mila turisti e, sempre in previsione, aprile potrebbe chiudersi con quasi 2 milioni di presenze”.
Tra i passi strategici compiuti citati durante la presentazione alla Bmt, il comune rivendica di essere stato tra i primi in Italia a dotarsi degli strumenti di marketing strategico Osservatorio Turistico Urbano (OTU) e Destination Marketing Organization (DMO). Il sindaco Gaetano Manfredi, inoltre, ha istituito una task force per intensificare e migliorare i servizi, coordinata da Armato, con gli assessori alla legalità e alla polizia municipale Antonio De Iesu, alle infrastrutture, mobilità e protezione civile Edoardo Cosenza e alla salute e al verde Vincenzo Santagada.
La lunga stagione del turismo
“Il report evidenzia un trend di destagionalizzazione del turismo a Napoli - ha dichiarato Armato -. L’amministrazione Manfredi si sta impegnando a rendere la nostra una città sempre più vivibile per cittadini e sempre più accogliente per i turisti che ormai arrivano tutto l’anno. Abbiamo migliorato e rafforzato i servizi e siamo riusciti ad accogliere grandi flussi turistici. Ora dobbiamo aumentare questa capacità di accoglienza in vista dell’America’s Cup”.
“La città di Napoli sta conoscendo uno sviluppo esplosivo del turismo, con ampliamento quali-quantitativo dei target di riferimento -ha spiegato invece la professoressa Della Corte -; c’è una crescente distribuzione dei flussi anche in aree turisticamente meno battute. Napoli conserva ancora un livello di genuinità nell’offerta, in ottica esperienziale, che la differenzia e la rende molto più attrattiva di altre città d’arte. Dato significativo: la permanenza media a Napoli è di 3 notti, rispetto alle 2 notti di Firenze e Venezia e alle 4 notti di Roma”.
Per quanto riguarda le provenienze, nel periodo febbraio 2025-febbraio 2026 la domanda turistica è diventata . Le principali nazionalità dei turisti stranieri sono: Regno Unito (12,1%), Spagna (11,6%), Francia (10,7%), Germania (9,3%) e Stati Uniti (5,5%). Rispetto al turismo domestico, le principali regioni italiane di provenienza sono: Campania (20,3%), Lazio (16,6%), Lombardia (14,1%), Toscana (6,2%) ed Emilia Romagna (4,9%).