Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un nuovo format in self drive, pensato per chi cerca personalizzazione e libertà di movimento. Latitud Patagonia lancia Follow Me, un modo alternativo di interpretare il viaggio on the road.
Il tour operator del Quality Group - specializzato in Antartide, Argentina, Bolivia, Cile, Ecuador e Galapagos - propone una soluzione che combina la struttura di un tour di gruppo, la flessibilità del viaggio individuale, il supporto di un accompagnatore e la libertà del self drive.
Debutto in Argentina
Per il debutto del prodotto l’operatore ha scelto l’Argentina con due itinerari: Follow Me Patagonia, soluzione di 14 giorni che include 3 notti a Buenos Aires e 9 giorni di self drive tra Patagonia argentina e cilena; e Follow Me Nord Argentina, dedicato alla scoperta dei paesaggi delle Valles Calchaquíes e della Quebrada de Humahuaca, con pernottamento presso il Pristine Camp di Salinas Grandes (prodotto commercializzato in esclusiva da Latitud Patagonia per l’Italia).
La formula sarà progressivamente estesa anche ad altre destinazioni particolarmente adatte al viaggio su strada come Stati Uniti, Nord Europa e Sud Africa. “È una piccola rivoluzione, perché con Follow Me il viaggiatore si iscrive nello stesso momento a un viaggio di gruppo, a un viaggio individuale, a un viaggio con accompagnatore e a un viaggio in libertà, mantenendo di fatto la scelta di quale di queste formule desidera vivere per ogni singola giornata del suo itinerario” spiega Francesco Vitali, titolare e responsabile prodotto di Latitud Patagonia.
Tre figure chiave
La nuova formula di viaggio ruota attorno a tre figure chiave: il Navigator, l’accompagnatore che segue il gruppo per tutta la durata del self drive e che ogni sera illustra l’itinerario del giorno successivo; le Crew, ovvero gli equipaggi che scelgono di condividere la stessa auto; e i Roadmate, i viaggiatori che non desiderano guidare o noleggiare un’auto, ma che vogliono comunque partecipare all’esperienza del Follow Me.
Le Crew hanno la libertà di decidere, giorno per giorno, se seguire il Navigator lungo l’itinerario previsto, aggregarsi solo in alcune tratte oppure costruire un programma alternativo. “Con questo format ciascuno può scegliere a che ora partire, dove fermarsi e quanto fermarsi, sapendo che anche quando dovesse allontanarsi dal gruppo, nelle remote strade della Patagonia o durante un trekking in autonomia, non sarà mai davvero solo”, precisa Vitali.
Gli strumenti per i viaggiatori
Ai viaggiatori l’operatore fornisce poi un Kit da Viaggio, pensato per garantire autonomia e sicurezza anche nelle aree più remote. Ogni Crew riceve uno strumento di comunicazione satellitare, inReach® Mini 3 Plus, che permette al Navigator di monitorare gli spostamenti della carovana e consente ai viaggiatori di inviare messaggi di testo o audio condividendo la propria posizione in tempo reale, anche in assenza di rete cellulare o wi-fi. Il dispositivo permette di comunicare con il Navigator, con gli altri compagni di viaggio e con gli assistenti locali ma anche con i propri familiari se si desidera, ed integra il servizio SOS di Garmin, attivabile con la semplice pressione di un pulsante.
“Una Crew deve avvisare il resto del gruppo che è in ritardo, che si ferma o che ha avuto un problema mentre si trova nel bel mezzo del nulla, lungo una delle strade della Patagonia o su un sentiero a El Chaltén? Nessun problema: questo apparato funziona sempre e garantisce un livello di serenità davvero eccezionale ai nostri clienti, ma anche a noi”, spiega Vitali.
Il kit comprende anche un navigatore satellitare Garmin DriveSmart 76 di ultima generazione in cui Latitud Patagonia ha salvato i punti di Interesse utili (passaggi di frontiera, punti di partenza dei trekking, soste panoramiche, luoghi per fare un pic nic, attività ed esperienze, nonché stazioni di rifornimento).
Un altro strumento è il Road Book, in cui sono consultabilil informazioni utili per gestire sia gli spostamenti in carovana sia le giornate in autonomia (abbigliamento consigliato, dettagli tecnici dei trekking, visite suggerite, percorsi alternativi e indicazioni pratiche).
Le auto previste sono pick-up, che garantiscono la possibilità di uscire dalle strade più battute.
Latitud Patagonia sta inoltre lavorando all’implementazione di un sistema di comunicazione via radio tra i mezzi, che sarà introdotto solo dopo ulteriori test sul campo.