Il commento del direttore
Remo Vangelista
Una domanda vivace per l’estate. AG Boutique Journey, la divisione tour operator/dmc di AG Group, registra una sorprendente accelerazione delle prenotazioni sull’Italia per la summer 2026, rilevando una crescita di passeggeri e volumi del +35% rispetto all’estate 2025.
“I risultati conseguiti sino a ora consolidano la fiducia - commenta Salvatore Gioiosa, chief commercial officer di AG Boutique Journey - e siamo perciò convinti di poter raggiungere l’obiettivo prefissatoci di 34mila passeggeri entro la fine dell’anno”.
“Più che a un semplice incremento della domanda sull’Italia - continua il manager -, stiamo assistendo a una sua evoluzione qualitativa, dal momento che l’estate 2026 conferma appieno l’attrattività straordinaria del Belpaese per il turismo internazionale. I viaggiatori risultano sempre più orientati verso esperienze autentiche, servizi personalizzati e itinerari su misura”.
Una meta di forte appeal
La Penisola sembra infatti mantenere invariato il suo appeal sullo scenario internazionale, grazie alla sua capacità di combinare cultura, paesaggio, lifestyle, enogastronomia ed eccellenza nell’ospitalità.
Si confermano bacini forti i mercati storici di matrice angloamericana, cioè Stati Uniti, Canada e Australia, ma sorprendono i viaggiatori latinoamericani di fascia alta: Messico e Brasile appaiono oggi i due bacini più dinamici e strategici, evidenziando incrementi molto significativi rispetto all’estate 2025, sebbene performance significative emergano anche dai dati registrati su Argentina e resto dell’America Latina. Complessivamente, l’area Latam cresce del 35% sulla stagione precedente, confermandosi una componente fondamentale per l’incoming italiano.
“L’attuale andamento dimostra che l’Italia viene percepita come destinazione stabile e sicura - evidenzia Salvatore Gioiosa - non dando segni di rallentamento o indebolimento della domanda, quanto di intensità diversificata: l’incoming cresce come in passato, ma quest’anno cresce a picchi, soprattutto per il contributo dei visitatori d’oltreoceano. Il dato è particolarmente significativo, perché attesta l’Italia come Paese altamente desiderabile, al di là delle tensioni geopolitiche o di eventuali crisi internazionali”.