Il commento del direttore
Remo Vangelista
Tui ha confermato le previsioni ebit per il 2026, comprese tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, grazie alla ripresa delle prenotazioni dopo un terzo trimestre che, a causa dell’incertezza geopolitica, aveva registrato delle difficoltà.
Il gruppo ha registrato un ebit di 235 milioni di euro per il terzo trimestre (da aprile a giugno 2026) rispetto ai 321 milioni di euro dell’anno precedente. Il risultato include un impatto di 20 milioni di euro legato alla guerra in Iran e all’interruzione delle attività di Tui Cruises nella regione del Golfo.
Come riporta traveldailynews.com il fatturato del gruppo ha raggiunto i 5,9 miliardi di euro nel terzo trimestre, in calo del 5,6% su base annua a valuta costante. Ma tenendo conto dei primi 9 mesi d’esercizio il calo è limitato all’1,6%.
Secondo quanto ha affermato Tui, la guerra in Iran e l’uragano in Giamaica hanno avuto un impatto negativo i 81 milioni di euro sugli utili. Escludendo questo elemento, l’ebit sarebbe stato superiore di circa 40 milioni di euro, mentre ha registrato un calo nei nove mesi dai 165 milioni dello scorso anno ai 123 milioni di quest’anno.