Caso Kilimangiaro:gli agenti si ribellano e la trasmissione chiede scusa

“Non volevamo assolutamente denigrare le agenzie e cercheremo di rimediare quanto prima a questo errore con le rettifiche del caso”. È con questo post sulla pagina Facebook ufficiale della trasmissione che Kilimangiaro chiede scusa alle agenzie di viaggi dopo quanto andato in onda nella puntata di domenica scorsa.

Il messaggio è comparso sotto la ‘clip’ del pezzo incriminato, in cui la collaboratrice Gloria Aura Bortolini, parlando di viaggi e volontariato con gli animali, affermava: “Le agenzie offrono pacchetti molto costosi. Per risparmiare rivolgetevi direttamente alle associazioni”. Una frase che, ovviamente, aveva immediatamente scatenato la reazione della distribuzione turistica. E molti agenti non avevano esitato a scrivere direttamente sulla pagina Facebook della trasmissione per far valere le proprie ragioni. La critica più ricorrente? Le associazioni non possono vendere viaggi, ma devono appoggiarsi per forza a un’agenzia autorizzata, hanno affermato diversi dettaglianti nei vari commenti.

“Un refuso nella stesura del copione”
Ci scusiamo. Si è trattato di un refuso nella stesura del copione” si legge nel post di Kilimangiaro. Che precisa ancora: “Il riferimento era ad alcuni siti di viaggio internazionali, erroneamente definiti agenzie, che offrono pacchetti che includono esperienze di volontariato, per questo abbiamo consigliato di rivolgersi direttamente alle associazioni di volontariato”.

Molte agenzie hanno comunque sottolineato i precedenti, su questo tema, dell’antenato dell’attuale Kilimangiaro, ovvero ‘Alle falde del Kilimangiaro’, condotto per molte edizioni da Licia Colò. Proprio la conduttrice, in passato, era stata al centro di polemiche a proposito degli inviti ad acquistare su internet invece che in agenzia di viaggi.

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