Il commento del direttore
Remo Vangelista
Ha riaperto per l’estate una delle gemme della Costa Smeralda, l’Hotel Cala di Volpe. In quest’angolo d’Italia che risuona di glamour e esclusività, il Cala di Volpe ha scelto di comunicare la sua riapertura con una via inedita, che parla la lingua più intima dei desideri dell’uomo, quella del ritorno a casa.
L’hotel ha, infatti, lanciato una suggestiva campagna: “Welcome Back. We Missed You” che si rivolge, in maniera originale, sia agli ospiti sia al personale.
“Abbiamo il 65% di repeater, che tornano da noi da 20, 30, addirittura 40 anni. E abbiamo l’80% del personale che torna da noi ogni anno. A tutti loro è dedicato il nostro Welcome back” dice il general manager Franco Mulas. E lo dice con una voce che suona di orgoglio e gratitudine.
“Vede – spiega – il successo del Cala di Volpe nasce dalle sue persone, che sono l’anima dell’hotel. C’è un senso di appartenenza e di passione che è difficile trovare in altri hotel stagionali. E di questo non posso che ringraziare i capiservizio, tutte le funzioni che mantengono vive le relazioni, che si preoccupano dei dipendenti anche quando l’hotel è chiuso, che creano un senso di famiglia”.
Così, come nelle case ci sono le foto di famiglia, la campagna della riapertura non mostra le mille bellezze dell’hotel, ma i volti e le storie delle persone che lo costruiscono giorno dopo giorno.
“Dobbiamo ringraziare davvero tutti coloro che si sono prestati per essere la voce e il volto del Cala di Volpe – dice Cristina Gattu, director of marketing e PR, che spiega l’articolazione della campagna -. Avremo più touchpoint: una prima fase online, una seconda ‘print’, dove alle immagini collegheremo le storie più belle per descrivere questo legame con l’hotel, poi una terza fase più dinamica sulla quale non voglio ancora anticipare nulla”.
Il senso del legame emerge con forza. “Quello che gli ospiti cercano – continua Mulas – è, certo, il lusso e il glamour. Ma è soprattutto il senso di famiglia che si respira in hotel. Il cliente che viene da anni vuole ritrovare lo stesso concierge, lo stesso barman, la stessa cameriera ai piani. Diciamo che l’eccellenza del servizio è la base, la differenza la fa la cura. Noi accogliamo le persone come se fossero figli che tornano a casa”.
E gli ospiti, davvero, ritornano. “Sta emergendo un trend – spiega il g.m. -: abbiamo tante coppie che vengono qui per sposarsi: sono i figli e i nipoti degli ospiti che ci frequentano da anni, per i quali questo è diventato un posto del cuore. L’hotel, così, diventa un luogo che genera ricordi positivi”.
E che aggiunge, su tutto, un touch of love.