Nel Lazio aumentano gli occupati nel turismo, ma calano gli stipendi

Nel Lazio nel 2025 i lavoratori dipendenti del commercio e del turismo hanno sfiorato quota 450 mila, con una crescita complessiva di circa 35 mila unità rispetto al 2019, ma restano forti criticità legate a precarietà, part time diffuso e salari bassi.

È quanto emerge dal report dell'Eures (EURopean Employment Services), su commissione della Uil tucs (Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi) di Roma e del Lazio. Nel dettaglio, gli addetti nel turismo sono 203 mila, con un incremento del 10,9%. Tuttavia, seconde l’indagine, il 38,3% dei lavoratori ha contratti precari, mentre il part time coinvolge il 66,3% degli occupati, con punte dell'80% nei territori fuori Roma.

Note poco positive anche in merito alle retribuzioni. Nel Lazio la media annua degli stipendi del turismo è di 13 mila euro, a fronte dei 31,7 mila dell'industria, con una perdita, inoltre, in 6 anni, del 5% del potere di acquisto, essendo gli stipendi cresciuti meno che l’inflazione.

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