Una campagna per il trade
Mazzi: “Lavoro di squadra”

Lavoro di squadra, programmazione e ottimismo. Potremmo riassumere con queste tre parole il senso del mandato del neoministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che TTG Italia ha incontrato in occasione della presentazione della campagna video a sostegno del turismo organizzato, che vede come protagonista Marco Liorni, dal titolo “Viaggio organizzato. Vacanza assicurata”. Una campagna che mira a promuovere le prenotazioni delle vacanze, affidandosi agli operatori professionali.

L’esordio della sua chiacchierata è sulla prossima stagione estiva: “Le stime - sostiene - sono positive. Per l’estate 2026 si prevede un +2% di presenze e un +4% di spesa. Come ho già avuto modo di dire, sono convinto che la congiuntura internazionale favorirà l’arrivo di turisti nel nostro Paese”.

In merito, invece, al suo mandato, il ministro conferma l’impegno per una vera organizzazione di tipo industriale della filiera turistica: “La prima cosa che ho notato arrivando al ministero è che, anche qui, parlare di turismo come industria non è così scontato. Io invece penso che il mio ruolo da ministro sia proprio questo, ovvero pianificare politiche generali e di tipo industriale, favorire il lavoro di squadra. Continuerò a ripeterlo in tutte le occasioni nazionali e internazionali. Al pari di come si parla di settore manifatturiero o siderurgico, si deve parlare anche di settore turistico”.

Secondo Mazzi, infatti, un comparto che rappresenta il 13% del Pil nazionale, o il 25% se si considera l’indotto, “è qualcosa di strategico, con il quale non si può scherzare”. Per riuscire in questo obiettivo il ministro ritiene fondamentale la programmazione, per permettere a tutti i soggetti della filiera di sapere quale è la direzione. A tal proposito sta organizzando un grande evento per il 27 settembre, con tutti gli attori della filiera coinvolti. “La programmazione è il segreto fondamentale. Bisogna saper organizzare e coordinare le attività di tutti, altrimenti le cose non succedono mai per caso”.

Programmare non significa, tuttavia, avere una sola strategia: “Penso che il turismo non sia un concetto astratto, ma una cornice che contiene tanti turismi diversi. Ognuno deve lavorare per il turismo più confacente al proprio territorio o alla propria attività”. Il ministro ha quindi citato alcuni esempi come il turismo delle radici, quello sportivo, quello religioso e dei cammini fino ad arrivare a quello musicale: “Ogni anno nel nostro Paese si vendono 30 milioni di biglietti per i concerti e una buona parte sono acquistati da turisti stranieri” ha sottolineato.

Tante idee, quindi, ma anche la consapevolezza che il tempo del suo mandato è veramente limitato: “Alla fine, forse, il giudizio sul mio operato lo stabilirà il tempo. Sarò un buon ministro solo se ci sarà il sole durante i weekend estivi” ha concluso sorridendo.

Guarda lo spot

?wmode=transparent&controls=2&showinfo=0&theme=light">
Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana