Crisi AirBaltic,
un’estate calda
Le rotte a rischio

Continua la crisi finanziaria di AirBaltic, che ora minaccia la chiusura di alcune tratte storiche. Tutto ha inizio ad aprile di quest’anno quando, dopo 2 anni di bilancio in rosso, la società di rating internazionale Standard&Poors aveva declassato la compagnia da B- a CCC+.

Nelle scorse settimane la nuova difficoltà è arrivata con i dati del primo trimestre 2026 che registrano una crescita dei ricavi e dei passeggeri ma confermano il peggior risultato netto di sempre, a meno 70 milioni di euro. Per il prossimo 3 agosto è stato quindi fissato a Riga un incontro con gli azionisti, per cercare di ottenere nuovi finanziamenti e scongiurare il rischio default. Intanto dalla compagnia di bandiera lettone filtrano voci di riduzione del numero di voli e il ritiro completo dal mercato lituano e estone.

La Lituania, pur dicendosi fiduciosa che AirBaltic manterrà tutte le rotte attualmente servite, ha annunciato che l’eventuale taglio di collegamenti potrebbe essere colmato da compagnie aeree low cost, o dalla polacca Lot o la finlandese Finnair. Preoccupazione è stata espressa anche dalle autorità estoni, secondo cui un’interruzione o la cancellazione delle linee gestite da AirBaltic in Estonia metterebbe in seri guai l’attività dell’aeroporto di Tallinn.

Roberto Saoncella

Ti è piaciuta questa notizia?
Condividi questo articolo
Iscriviti a TTG Report, la nostra Newsletter quotidiana
Più lette
Oggi
Settimana