Il commento del direttore
Remo Vangelista
Le coperture finanziarie delle compagnie aeree frenano i rincari dei biglietti, nonostante la crisi in Medio Oriente e le tensioni nello Stretto di Hormuz. Secondo i dati Kiwi.com citati da La Razón, tra giugno e agosto i passeggeri spagnoli hanno speso in media 647,81 euro per i voli a lungo raggio, l’1,8% in più su base annua.
RDC/OAG rileva, tra agosto 2025 e luglio 2026, tariffe economy in crescita del 3,24%, business del 6,2% e premium economy del 29%, fino a circa 1.300 euro, mentre la first class arretra del 5,2%. A giugno Sabre registra un rialzo medio del 7,3% sul lungo raggio, con punte del 9% verso il Sud America, del 10% sull’Estremo Oriente e del 14% sul Sud-est asiatico.
Il Nord America è stabile grazie alla maggiore capacità. IAG ha coperto il 68% del carburante nel secondo trimestre e il 62% nel terzo. Iberia è protetta sul 62% del fabbisogno 2026, easyJet scende dall’84% al 62%, mentre Ryanair ha bloccato l’80% fino a marzo 2027 a 67 dollari al barile.