Fs e Alitalia: quello che Battisti non dice

Alla classica domanda: "Ci dice qualcosa sulle trattative in corso per Alitalia?", Gianfranco Battisti, a.d. di Fs Italiane, guarda i giornalisti che lo assediano a margine della conferenza stampa per la presentazione del nuovo orario estivo e si ritira dietro l'intramontabile "no comment".

Il manager non ha intenzione di affrontare l'argomento, nemmeno dopo l'uscita allo scoperto del ceo di Delta, Ed Bastian, che ha ammesso di avere sul tavolo una proposta di investimento nella ricapitalizzazone del vettore di bandiera.

"Di Alitalia non parlo - ha ribadito Battisti -: c'è una scadenza al 15 giugno e fino a quella data non c'è nulla da dire".

Il retroscena
Prima però, durante la conferenza per dare il via alle celebrazioni dei dieci anni di Alta Velocità, qualcosa ha detto. Correva l'anno 2009 e in Italia stavano per debuttare le Frecce: Battisti, che all'epoca era direttore dell'AV, andò più volte a bussare alla porta di Alitalia "per capire se ci fossero eventuali aree di collaborazione, perché eravamo consapevoli che stavamo per entrare in competizione con i voli aerei, soprattutto sulla tratta Milano Roma".

Eppure, "all'epoca non trovammo grande disponibilità, anzi eravamo visti con sufficienza".  Oggi la storia si è invertita e il manager lo sbandiera con orgoglio: "A distanza di dieci anni, il nostro market share sulla Milano Roma è passato dal 12 al 70% insieme a Ntv: abbiamo eroso quote di mercato a un vettore che evidentemente aveva sbagliato il proprio piano industriale".

Ora tocca a lui e alla sua quadra riscrivere quel piano industriale.

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