Se Alitalia si fermasse: fantascenario da incubo con gli aerei a terra

Una data immaginaria, 9 marzo del 2020, e uno scenario estremo, vale a dire la messa a terra di tutti gli aerei di Alitalia dopo che il Governo il giorno prima ha deciso di alzare bandiera bianca sul salvataggio della compagnia. Cosa succederebbe nel lunedì più lungo e difficile del trasporto aereo italiano.

L’analisi porta la firma del Corriere della Sera e mette in luce come il caos che si verrebbe a generare sarebbe di portata catastrofica. Pur ipotizzando per un buon numero di collegamenti la possibilità di riuscire a reperire delle riprotezioni con altre compagnie, che comunque si ritroverebbero con aerei già in tutto o in parte pieni, su alcune tratte questo diventerebbe praticamente impossibile.

Le rotte esclusive
Lo studio mette infatti in luce che le rotte esclusive attualmente sono 26, la quasi totalità delle quali domestiche e prevalentemente sull’asse Nord-Sud. Ma esclusiva è anche la Roma-Rio De Janeiro o il volo su Città del Messico. Ma ci sono poi altre direttrici dove Alitalia domina come posti offerti. Insomma uno scenario da incubo.

L’impatto sulle decine di migliaia di passeggeri avrebbe quindi una portata pesantissima, anche in considerazione del fatto che per potere arrivare a un assestamento almeno parziale ci vorrebbero settimane. Come detto, solo uno scenario, che si spera di evitare.

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