I vettori russi chiedono di applicare il wet leasing per sopravvivere

Aeroflot e S7 hanno fatto appello alle autorità per ottenere il permesso di svolgere un’attività comune nel resto del mondo: il noleggio ACMI di un aereo, ossia il wet leasing (noleggio di aereo, equipaggio completo, manutenzione e assicurazione).

A causa della pandemia e delle sanzioni dovute al conflitto ucraino “alcune compagnie – spiega Anna Khomyakova, capo dell’ufficio legale di Aeroflot, secondo quanto riportato da Preferente - potrebbero diventare finanziariamente instabili”. In questa situazione l’uso del wet leasing consentirebbe loro di mantenere le proprie flotte di aeromobili e i posti di lavoro, garantendo loro stabilità per un certo periodo grazie a un flusso garantito di entrate per il leasing. “Il tempo necessario - aggiunge Khomyakova - per dare loro il tempo di riprendersi e scegliere un nuovo modello di business.

Maxim Astafyev, vicedirettore generale di S7, ha confermato che la società condivide la posizione di Aeroflot secondo cui “oggi questa forma di rapporto contrattuale è molto richiesta”.

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