Affitti brevi: ecco quanto costa in più prenotare dall'Italia secondo una ricerca



Un soggiorno di 14 notti ad Amsterdam a giugno potrebbe costare 364 euro in meno a un giapponese rispetto a un italiano. O meglio, il risparmio avviene per chi prenota tramite un server del Sol Levante rispetto a uno del Belpaese. Sarebbe questa la differenza di prezzo secondo una ricerca commissionata da NordVpn, che ha simulato diverse prenotazioni utilizzando reti private virtuali (Vpn, appunto) collegandosi al portale di Airbnb come se accedessero da diverse parti del mondo.

Sempre secondo la ricerca, il risparmio per un appartamento a New York sarebbe invece di 259 euro. E per i soggiorni in Italia le cose non cambiano molto: per una sistemazione di 14 giorni a Milano NordVpn ha registrato un esborso inferiore di 213 euro collegandosi tramite un server argentino rispetto a una prenotazione in arrivo dal Belpaese.

"La ricerca - precisa il comunicato - è stata condotta da NordVpn tra il 28 febbraio e il 3 marzo 2022. Sono state effettuate ricerche simultanee per alloggi identici messi a disposizione dallo stesso venditore utilizzando numerosi server in diverse nazioni. Durante la ricerca, gli esperti hanno rilevato casi in cui i prezzi offerti ai consumatori in paesi diversi erano simili".

Cristian Gianni, country manager per l’Italia di NordVpn, aggiunge: “Sarebbe sbagliato pensare che il prezzo che ci viene mostrato per un certo prodotto o servizio sia identico a quello proposto a tutti gli altri utenti. I consumatori italiani sanno bene che conviene guardarsi in giro e confrontare i prezzi quando si tratta di fare acquisti. Ma l’uso di complessi algoritmi per la diversificazione delle tariffe rende necessario questo approccio anche quando si compra online”.

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