Il commento del direttore
Remo Vangelista
Erano molto attese dagli operatori ed entrano in vigore oggi le nuove norme che regolano le recensioni online. L’obiettivo è di identificare e punire i falsi commenti, privi dei requisiti di oggettività o frutto di promesse di sconti o incentivi.
Le false recensioni online hanno molto in comune con le pratiche commerciali scorrette e possono pesare molto sulle tasche degli imprenditori alberghieri e dei ristoratori, con ricadute negative sulle loro entrate.
Fatta la legge si attendono, però, le linee guida applicative, la cui stesura - come spiega Il Sole 24 Ore - è compito dell’Antitrust e dell’Agcom e i cui tempi di attesa potrebbero essere lunghi. L’Antitrust dovrà fare il punto sulle sanzioni, l’Agcom sul Codice di Condotta che dovrà essere seguito dalle piattaforme, chiamate in causa in presenza di recensioni illecite.
I requisiti e le segnalazioni
Trai requisiti da rispettare perché la recensione venga considerata legittima la pubblicazione entro 30 giorni da parte di chi ha sperimentato il servizio e l’inserimento di una descrizione pertinente dell’esperienza vissuta.
Il legale rappresentante della struttura o del locale può segnalare le recensioni non lecite ai cosiddetti Hosting Provider - i gestori delle piattaforme online - per rimuovere il commento dell’utente al servizio, come indicato dal Digital Services Act. Le associazioni delle imprese turistiche possono inoltre richiedere il riconoscimento della qualifica di segnalatore attendibile.
Tra i casi già approdati in tribunale il procedimento giudiziario promosso da Federalberghi, che ha determinato l’arresto di un “fabbricatore” salentino di fake reviews, condannato a 9 mesi di reclusione e al pagamento di una multa.