Il commento del direttore
Remo Vangelista
Meno ‘mordi e fuggi’ e più turismo di qualità. Questa la tendenza che si sta delineando nella città di Firenze, secondo quanto segnala il presidente di Property Managers Italia, Lorenzo Fagnoni, sulla base dei dati rilevati su un campione di oltre 600 affitti turistici del capoluogo toscano.
“Negli ultimi anni stiamo osservando un cambiamento significativo nella durata dei soggiorni turistici a Firenze - segnala -. Se nel 2025 la permanenza media era di circa 29 giorni, nei primi mesi del 2026 siamo già intorno ai 34 giorni, con una crescita di circa il 17% rispetto all’anno precedente. E rispetto al 2023 la durata media è aumentata di oltre il 25%, a conferma di un’evoluzione strutturale della domanda”.
A cambiare radicalmente è il profilo dei viaggiatori che raggiungono la città. “Una parte crescente della domanda non è più rappresentata da turisti ‘mordi e fuggi’, ma da persone che vivono la città per periodi più lunghi. Nel dettaglio - spiega Fagnoni - si tratta soprattutto di lavoratori temporanei, studenti internazionali e professionisti in mobilità, che utilizzano le locazioni come soluzione abitativa flessibile. Questo conferma che il settore non è solo turismo, ma anche gestione di una domanda abitativa dinamica, legata a mobilità internazionale, studio e lavoro”.
Per il presidente di Property Managers Italia e ceo di Apartments Florence i cambiamenti che stanno interessando la composizione dei flussi a Firenze sono da attribuire a una maturazione della domanda e a una maggiore complessità dell’offerta. “È un’evoluzione - precisa - che arriva in un contesto di mercato sempre più competitivo, segnato da una maggiore selezione della domanda e da un’offerta più articolata. Per i proprietari ciò significa anche cambiare l’approccio alla gestione: non si tratta più solo di massimizzare il prezzo a notte - conclude -, ma di capire quale domanda intercettare, tra soggiorni brevi e permanenze più lunghe, in un mercato sempre più maturo”.