Stazioni come hub di mobilità dolce: il piano Rfi per ciclovie, cammini e turismo sostenibile

Il futuro dei borghi passa anche dai binari. È quanto emerge dal position paper “Mobilità dolce e sostenibile per lo sviluppo di borghi e aree interne”, promosso da Rfi e Amodo, che punta a trasformare la rete ferroviaria in un ecosistema integrato tra treno, cammini e ciclovie.

I dati dell’Atlante della Mobilità Dolce parlano chiaro: in Italia sono attive 3.035 stazioni, 2.185 gestite da Rfi, e il 10% di esse, pari a 297 scali, si trova entro 2,5 km da un borgo d’eccellenza. Da qui il piano di Rfi per riconvertire le stazioni in hub di mobilità dolce con ciclostazioni, info point turistici, wi-fi e ricariche e-bike.

Sul fronte delle novità, la Fondazione FS valorizza 26 linee storiche per circa 1.000 km a uso turistico, mentre altri 1.000 km di ex tracciati sono già diventati greenways.

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