Il commento del direttore
Remo Vangelista
Spirit cerca di trovare una soluzione per i conti e ora punta sulla riduzione della flotta: la previsione è di passare a un numero compreso tra 76 e 80 aeromobili rispetto ai 214 che possedeva al momento della presentazione dell’istanza di fallimento, lo scorso agosto.
Come riporta travelweekly.com, dalla seconda metà dello scorso anno la compagnia ha iniziato a ridurre il numero degli aerei in flotta: un documento dello scorso 13 marzo conteggiava 125 aerei.
Alla situazione generale dei conti di Spirit si vanno ad aggiungere le problematiche legate all’aumento dei prezzi del carburante dovuti alla guerra in Iran.
“Periodi di elevata volatilità dei costi del carburante per aerei - si legge le documento della compagnia -, aumenti dei prezzi e significative interruzioni nell’approvvigionamento potrebbero avere un impatto negativo sostanziale sull’attività, sulla situazione finanziaria e sui risultati operativi della società”.