Il commento del direttore
Remo Vangelista
Un provvedimento che soddisfa le associazioni di categoria, anche se rappresenta solo un intervento parziale rispetto alle loro richieste. Stiamo parlando dell’approvazione dell’emendamento al decreto legge che esonera le agenzie di viaggi dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi relativi alla vendita, emissione, prenotazione o intermediazione della biglietteria aerea, ferroviaria e marittima. Si tratta di un primo correttivo rispetto all’obbligo di applicazione della ritenuta sulle commissioni delle agenzie di viaggio, in vigore dal 1° maggio 2026. Un correttivo che riguarda, però, solo la biglietteria, mentre invece Federalberghi, Fiavet e Fto avevano chiesto al ministero il ripristino dell’esenzione totale, proposta respinta per mancanza di copertura economica.
“Un aggravio ingiustificato”
“Non è il risultato pieno che avevamo chiesto e non intendiamo presentarlo come tale - dichiara Franco Gattinoni, presidente di Fto Confcommercio -. La ritenuta resta una misura sbagliata, perché sottrae liquidità alle agenzie proprio nel momento in cui il settore avrebbe bisogno di sostegno. L’esonero sulla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima è un risultato parziale, ma concreto” conclude Gattinoni.
“Per le agenzie di viaggi la ritenuta d’acconto continua a rappresentare un aggravio ingiustificato - afferma Gian Mario Pileri, presidente di Fiavet Confcommercio -. Il turismo organizzato è un settore già tracciato, regolato e sottoposto a obblighi stringenti. Questo intervento sulla biglietteria va nella direzione giusta, ma non esaurisce il problema. Continueremo a chiedere il pieno riconoscimento della specificità del nostro comparto e il ripristino dell’esenzione totale”.ù
“Siamo intervenuti con rapidità”
Soddisfatto il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi: “L’emendamento - sostiene - dimostra la concretezza del nostro impegno perché era una misura attesa dal settore, che alleggerisce il carico burocratico e restituisce liquidità e fiducia alle imprese. Siamo intervenuti con rapidità per rispondere alle esigenze di un comparto strategico - aggiunge -. Le pmi sono la spina dorsale del turismo italiano: con questo provvedimento diamo loro uno strumento concreto per crescere e investire. Avanti così”.