Il commento del direttore
Remo Vangelista
Provare ad attrarre una platea potenziale di 80 milioni di persone. Questo l’obiettivo della promozione che il governo vuole dare al turismo delle radici. Lo hanno sottolineato i ministri Mazzi e Tajani, intervenendo alla cerimonia per la firma delle Convenzioni con i soggetti attuatori degli interventi del 'Turismo delle Radici', finanziati con il Fondo Sviluppo e Coesione.
200 milioni di euro destinati ad interventi pilota di riqualificazione e valorizzazione di siti e percorsi turistici, borghi, riserve naturali, impianti sportivi nel Lazio, Campania e Puglia. “L’idea vincente - ha sottolineato il ministro degli Esteri Antonio Tajani - è portare gli oltre 80 milioni di italo-discendenti nel mondo a riscoprire i luoghi di origine delle loro famiglie. Finora solo il 10% di questi ha intrapreso viaggi di questo tipo”.
“Credo nel turismo delle religioni e ancora di più nel turismo delle radici, che parla di cuore, di passione, di identità italiana e di affetti - ha dichiarato Gianmarco Mazzi, ministro del Turismo -. È il segmento che dal 2024 cresce di più e inoltre il turista delle radici resta tra i 7 e i 10 giorni, il doppio di un turista medio. Inoltre è un turismo che funziona tutto l'anno, non ha stagionalità. Rappresenta dunque un settore molto pregiato e importante”.