Portogallo, tampone obbligatorio per tutti: L'Ue chiede regole comuni

L’Europa continua ad andare in ordine sparso sul fronte dei controlli anti-Covid. Ultima fuga in avanti quella del Portogallo, che ha ignorato l’invito a non inasprire le restrizioni oltre al Green pass: da domani 1 dicembre per entrare in Portogallo non basteranno più il certificato verde e quello di vaccinazione. Tutti i visitatori, anche gli europei, dovranno infatti presentare il risultato di un tampone negativo, oppure la prova di avvenuta guarigione.

Il rischio di una babele di regole
Una decisione che ha spiazzato la Commissione europea, che solo pochi giorni fa aveva raccomandato ai Paesi membri di non introdurre ulteriori restrizioni per i visitatori in possesso del Green pass. Il rischio, spiega il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, è quello di tornare a una babele di regole per i viaggi. Per questo, scrive La Stampa, ha deciso di convocare per venerdì una riunione di emergenza dei leader Ue.

Tre i temi sul tappeto: i viaggi all’interno dell’Ue, ma anche per chi arriva da fuori, il ritmo della somministrazione delle terze dosi e la solidarietà internazionale, vale a dire il ruolo che l’Europa intende giocare nella partita decisiva per vaccinare il resto del mondo.

La durata del Green pass
Intanto si sta discutendo sulla nuova raccomandazione che prevede di ridurre a 9 mesi la durata del Green pass per i vaccinati, in modo da incentivarli a ricevere la terza dose. I Paesi più grandi sono favorevoli, ma quelli in ritardo con le vaccinazioni sono reticenti perché non farebbero in tempo a somministrare i booster. È dunque possibile una deroga di qualche mese rispetto all’entrata in vigore del nuovo provvedimento, al momento fissata per gennaio.

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