Oman, Italia terzo mercato europeo

L'Oman investe sull'Italia e amplia l'offerta alberghiera: entro il 2027 sono previsti 28 nuovi alberghi e resort, per oltre 4.800 camere. Nel 2025 il Sultanato ha accolto 2.821.242 visitatori internazionali, di cui 492.643 europei. Gli italiani sono stati 80.769, il 12% in più sul 2024: 69.739 arrivi con visto (+46,4%) e 10.940 crocieristi (-55,3%). L'Italia è il terzo mercato europeo: nel 2010 aveva appena 7.000 viaggiatori.

Il 2026 mostra però un andamento discontinuo: dopo il +10,4% degli arrivi italiani con visto nel primo trimestre, il bilancio gennaio-agosto scende a 30.038, il 24,1% in meno sul 2025. Agosto torna positivo, con 2.022 ingressi (+2,7%). “La partnership con l'Italia e con il mercato europeo si conferma centrale”, afferma Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, ministro del Patrimonio Culturale e del Turismo del Sultanato dell'Oman in visita in Italia. Il ministro prevede una ripresa dei flussi quando lo scenario nel Golfo lo consentirà.

La Vision 2040 punta a portare il peso del turismo sul Pil dal 2,9% al 3,5% nel 2030 e al 5,3% nel 2040. La crescita ricettiva coinvolge marchi come The Chedi, Anantara, Nikki Beach, DoubleTree by Hilton, Rixos, Tui e Club Med. Ad Al Bustan è previsto un complesso da 150 milioni di rial omaniti, con hotel da 200 camere, 91 residenze, marina e yacht club. A Yiti avanzano la terza fase del progetto e il Nikki Beach Resort, mentre il resort Alie Nivas punta su ville sulla scogliera ed energie rinnovabili. Nel Dhofar avanzano oltre 36 nuovi progetti.

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