Wedding tourism, ecco cosa vogliono gli stranieri

Dal matrimonio in campeggio a quello nel piccolo borgo, ma meglio se prenotato per intero. Sono sempre più alla ricerca di location non convenzionali gli stranieri che scelgono l'Italia per convolare a nozze. A fotografare le ultime tendenze di una domanda estera in forte crescita è Massimo Feruzzi, direttore scientifico del neonato Osservatorio Italiano del Destination Wedding Tourism.

"Gli sposi chiedono oggi destinazioni più riservate e non toccate dall'overtourism, come i piccoli borghi, che diventano le location esclusive di tutte le fasi dell'evento, le vecchie industrie dismesse o i glamping in contesti agresti". Variegata, poi, la composizione della domanda: "Gli under 30 optano spesso per mini wedding con pochi amici al seguito e servizi di livello eccezionale. Poi ci sono gli eventi dal taglio family, dove gli sposi, di solito over 40, si muovono con i figli e altre coppie con bambini".

Ma prendono piede anche i matrimoni all'insegna dell'avventura. "Si tratta di viaggi più lunghi - sottolinea Feruzzi -, per gruppi numerosi provenienti per lo più dal Nord Europa, che uniscono all'evento attività sportive e adrenaliniche". A. D. A.

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