Piste da sci italiane, spunta l’ipotesi del numero chiuso

Limitare il numero massimo di presenze giornaliere introducendo un tetto massimo di titoli di viaggio vendibili”. A prevedere il numero chiuso sulle piste da sci sono le Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali, elaborate dalle Regioni e presentate al Governo, che le sta valutando.

Il piano per tenere aperti gli impianti dovrebbe scattare in caso di zona arancione e rossa e il numero di accessi sarebbe determinato in base alle caratteristiche della stazione o comprensorio anche sciistico, “con criteri omogenei per Regione o provincia Autonoma o comprensorio anche sciistico, da definire sentiti i rappresentanti di categoria e delle strutture ricettive e concordati con le aziende sanitarie locali competenti per territorio”.

Allo stato attuale, ricordano le Regioni secondo quanto riportato da Il Messaggero, l'accesso a funivie, cabinovie e seggiovie (qualora utilizzate con la chiusura delle cupole paravento) “è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Covid-19”.

Per gli impianti chiusi, come funivie e cabinovie, la portata massima è all’80% della capienza del veicolo con uso obbligatorio di mascherina a protezione delle vie respiratorie.

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