Alitalia, Di Maio fa marcia indietro: “La quota del Mef non supererà il 15%”

La quota dello Stato in Alitalia non dovrebbe superare il 15%. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, fa marcia indietro rispetto a quanto detto un paio di settimane fa. In un’intervista a Bloomberg il vicepremier ha ridimensionato il ruolo del Mef nel salvataggio della compagnia aerea, aggiungendo che non c’è alcun rischio che il piano di Delta e easyJet per il vettore non vada a buon fine.

La linea di Tria
Le parole di Di Maio giungono pochi giorni dopo la frenata del ministro dell’Economia, Giovanni Tria. Durante un Question Time alla Camera, il ministro aveva escluso la possibilità di una nazionalizzazione di Az. La soluzione, aveva precisato, “non può che essere di mercato”. Nel caso in cui le trattative si concludano positivamente con un piano industriale robusto, aveva aggiunto, “il Mef potrà considerare una partecipazione al capitale. Si tratterà di valutare la migliore strategia per la posizione creditoria dello Stato”.

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