Austrian è salva, fondo da 600 milioni e la tariffa minima anti low cost

Arriva il piano di salvataggio da 600 milioni di euro per Austrian attraverso un maxi prestito statale. All’interno però spuntano anche una serie di clausole destinate a generare polemiche, in particolare in ambito low cost.

Sembra infatti proprio rivolta a proteggere la compagnia austriaca da quest’ultimo segmento la norma secondo cui nel Paese non si potranno vendere biglietti con tariffe medie sotto i 40 euro, secondo quanto riportato da Reuters. Una cifra non casuale, del resto: in più occasioni il ceo del Gruppo Lufthansa Carsten Spohr aveva già in passato indicato la tariffa di 40 euro come soglia minima sotto la quale sarebbe impossibile rendere sostenibile il business, accusando quindi le low cost di operare in maniera scorretta.

Garanzie per Vienna
Altro vincolo, questa volta chiesto dal Governo tedesco a Lufthansa, è quello di garantire all’hub di Vienna una crescita parallela a quella di Francoforte, Monaco e Zurigo. Nelle scorse settimane si era infatti ventilato un disimpegno nei confronti di Austrian per via della minore redditività del vettore.

Tornando al prestito, 300 milioni di euro saranno messi a disposizione sotto forma di prestiti concessi tramite finanziamenti bancari. Altri 300 milioni di euro sono messi a disposizione da parte dello Stato e da parte di Lufthansa, rafforzando il capitale proprio della compagnia aerea.

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