Amazon, smart working e mascherine congiurano contro le agenzie di viaggi

Non sono nativo digitale e mi piace fare la spesa nei negozi. Amazon in Italia è arrivata esattamente dieci anni fa e io all’inizio ci compravo solo libri e dischi. Poi qualcosa è cambiato: dai 9 ordini del 2017, sono passato ai 19 del 2018, quindi ai 29 del 2019, ma è nulla in confronto a quelli di quest’anno (e non è ancora finito): 76. La maggior parte di essi sono acquisti che - prima - avrei fatto solo in negozio; domani, quando ci abitueremo al “new normal”, non credo che in quei negozi ci tornerò più.

“Nel 2019 meno del 40% degli italiani ha fatto shopping on line, rispetto al 79% della Germania e all’89% della Gran Bretagna (dati Eurostat); l’e-commerce in Italia valeva soltanto l’8% degli acquisti complessivi” recita un informato articolo del New York Times, di qualche settimana fa “Tutto è cambiato con la pandemia. Secondo Ipsos il 75% degli italiani ha acquistato qualcosa on line, durante il primo lockdown; il Politecnico di Milano ha previsto una crescita dell’e-commerce pari al 26%, quest’anno sul precedente, e Netcomm ha stimato che due milioni di italiani (due milioni!) abbiano provato per la prima volta a comprare sul web, tra gennaio e maggio 2020”. Siamo a dicembre, questi numeri - complici secondo lockdown e Black Friday - cresceranno ancora.

Secondo, lo smart working (che è sempre lavoro da casa, anche se tutti lo chiamano erroneamente così) ha rivoluzionato la vita di  milioni di famiglie e - complice anche la didattica a distanza per studenti e universitari - ha fatto fare un triplo salto in avanti, a proposito di tecnologia: fibra e wi-fi, connessione e tutti i tipi di devices non sono più patrimonio dello smanettone di casa, ma abituale vocabolario di più generazioni. E anche qui non si tornerà indietro.

Infine, nonostante i vaccini, pare che dovremo tenerci le mascherine per tutto il 2021. Mascherina significa distanziamento, distanziamento significa paranoia. Paranoia è quando guardi male chi sta fumando per strada con la mascherina abbassata, chi ti si avvicina troppo in fila al supermercato, chi ti starnutisce davanti, mentre sei in ascensore. Mascherina significa “stammi lontano!”, punto.

Ecco perché Amazon, smart working e mascherine congiurano contro le agenzie di viaggi (e non ce n’era certo bisogno...): i primi due ci hanno abituato a una familiarità con la rete e con l’e-commerce che solo un anno fa non avevamo; le seconde faranno in modo che entrare in agenzia (seppur sanificata, seppur equipaggiata con gel disinfettante e pannelli in plexiglas, seppur accolti da un agente con tutti i DPI in ordine) non sarà più naturale e scontato come prima. Peccato.

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