Progetto Tanka:"Un gioiello del turismo italiano"

L’obiettivo, dice il presidente di Alpitour Gabriele Burgio, è quello di farne “un vero gioiello del turismo italiano”. Il soggetto è il Tanka Resort villaggio dei desideri di molti tour operator, passato nelle mani di Alpitour grazie al fondo Antirion e dato in gestione alla divisione alberghiera del gruppo torinese, VOIHotels.

La sistemazione dell’estate 2018 non soddisfa il Gruppo: l’idea, dice l’amministratore delegato di VOIHotels, Paolo Terrinoni, potrebbe essere “valutare una diversificazione della struttura, oggi commecializzata come 4 stelle, per riportarlo sul mercato con un’immagine più moderna”.

Per quest’estate, Terrinoni aveva annunciato alcune operazioni di rinnovamento, all’indomani dell’assegnazione della struttura, per permettere di rispondere alle forti richieste: “Stiamo lavorando a ritmi serrati per definire e il cronoprogramma – diceva ad aprile di quest’anno a TTG Italia -, ma sappiamo già che effettueremo interventi sulla spa e sulla piscina, sebbene non di enorme rilievo. Agli interventi straordinari, bisogna aggiungere anche tutti gli aspetti di manutenzione ordinaria, dovuti all’abbandono della struttura degli scorsi mesi”.

Per sostenere la domanda, inoltre, il gruppo Alpitour ha attivato due voli charter Neos a settimana, da Malpensa e Verona, per un’offerta esclusivamente dedicata al Tanka Resort pari a 800 posti volo.

Ma i piani sono di grande rilievo: “Abbiamo presentato un progetto di riqualificazione che può trasformarlo” dice Gabriele Burgio.

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