Bracci, creo:
“Oggi il cliente
cerca sicurezza”

“Negli ultimi anni non è cambiata la voglia di viaggiare, ma il modo in cui le persone prendono decisioni. Oggi ogni scelta viene valutata con più attenzione, e questo rende fondamentale avere alle spalle una struttura in grado di gestire anche ciò che non è prevedibile”. Anya Bracci, direttrice commerciale creo, evidenzia una maggior consapevolezza da parte del consumatore nell’era delle grandi crisi internazionali.

Oggi la sicurezza non è più un elemento accessorio del viaggio, ma il fattore che orienta le scelte e “in questo contesto il ruolo del turismo organizzato è tornato centrale”, rimarca Bracci.

L’importanza delle coperture

Una partita importante si gioca perciò sul piano delle tutele e delle coperture, che si sono evolute abbracciando ogni fase del viaggio. “Abbiamo sempre lavorato per costruire un modello che non si limiti a coprire l’imprevisto, ma che permetta al cliente di mantenere libertà decisionale anche dopo aver prenotato” spiega la direttrice commerciale creo.

Le soluzioni assicurative offerte dall’operatore affiancano alla copertura baseì - già all risk e con la garanzia di un prezzo che non subisce mai adeguamenti carburante o valutari - ulteriori elementi di flessibilità e protezione. Tra questi, la possibilità di annullare il viaggio anche per motivi non documentabili fino a ridosso della partenza (fino a 11 giorni prima). “La nostra assicurazione integrativa - aggiunte Bracci - offre una flessibilità che, nella pratica, consente al cliente di non sentirsi vincolato in modo rigido a una decisione presa settimane o mesi prima”.

Durante la vacanza

Cruciali le tutele durante la vacanza, poiché, precisa Bracci, “in questi mesi si è percepito quanto sia importante poter contare su un sistema che non si attiva solo prima della partenza, ma che accompagna il cliente anche durante il viaggio, intervenendo quando serve”.

Su questo fronte il t.o. offre garanzie legate alla gestione di eventi di forza maggiore, come calamità naturali o crisi internazionali, con coperture che prevedono la riprotezione del viaggio e il rientro senza costi aggiuntivi per il cliente. “Quello che vediamo oggi è un cambiamento nelle priorità: il cliente continua a voler partire, ma vuole sapere cosa succede se qualcosa cambia - puntualizza la direttrice commerciale di Creo -. È su questa risposta che si costruisce la fiducia. Il nostro sistema di tutele non è un adattamento dell’ultimo periodo. È un lavoro che abbiamo costruito nel tempo, con l’obiettivo di mettere davvero viaggiatrici e viaggiatori al centro”.

L’attenzione per la tutela del cliente in ogni fase del viaggio contribuisce a ridefinire il valore del viaggio organizzato, poiché, conclude Bracci, “il viaggio oggi non si vende solo per quello che include, ma per come viene gestito quando qualcosa cambia. Ed è lì che si misura davvero il valore di un operatore”.

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